Chi contattare in Comune: Area amministrativa

Per fare dei lavori di manutenzione straordinaria in un immobile (tramezzature interne, fusione di unità immobiliari, sostituzione di impianti elettrici, idrici e fognari, impianti autonomi di riscaldamento, frazionamento di unità immobiliari che non comporti il cambio di destinazione d’uso, ecc.), la persona interessata deve consegnare la Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) in Comune.

I lavori da effettuare sono vincolati alla garanzia che non vengano lesi i diritti dei terzi.

Cosa fare:
La persona interessata deve consegnare la D.I.A. all'ufficio di competenza insieme all’atto di asseveramento, cioè una dichiarazione in cui si attesta che i lavori da eseguire sono conformi alla normativa vigente. Il proprietario deve affidare la redazione di tale atto a un professionista di fiducia (architetto, ingegnere, geometra, perito edile) iscritto all’Albo di categoria.
L’atto di asseveramento deve essere integrato da un progetto tecnico dettagliato.
I moduli sono scaricabili oppure in distribuzione presso gli uffici.

Quando i lavori comprendono anche la realizzazione, la ristrutturazione o l’ampliamento degli impianti termici, la persona interessata deve depositare in duplice copia i progetti esecutivi degli impianti (secondo quanto previsto dal D.Lgs. n. 192/05 e modifiche).  Secondo quanto previsto dalla legge n. 662/96, il cittadino può avviare i lavori 30 giorni dopo la presentazione della D.I.A.
Se l’installatore segnala che i lavori rientrano tra i casi previsti dal D.M. n. 37/08  il committente deve trasmettere il progetto degli interventi impiantistici redatto da un professionista di fiducia iscritto all’albo di categoria, tramite modulo di trasmissione. Successivamente viene rilasciata copia cartacea timbrata da conservare in cantiere in caso di eventuali ispezioni.


Documenti da allegare:

  • Indicazione dell’impresa a cui sono stati affidati i lavori
  • Dichiarazione dell’impresa per lo smaltimento dei materiali inerti
  • Elaborati grafici
  • Titolo di proprietà
  • Fotografie
  • Atto di asseveramento
  • DURC (documento unico regolarità contributiva)

Normativa di riferimento: 



Chi contattare in ComuneArea ragioneria e tributi


La Tasi, il tributo sui servizi indivisibili, insieme con l'IMU e la TARI, è una delle tre componenti dell'Imposta unica comunale ed è stata istituita dalla legge di stabilità per il 2014. 

Riguarda i servizi comunali indivisibili, cioè quelli rivolti omogeneamente a tutta la collettività che ne beneficia indistintamente, con impossibilità di quantificare l'utilizzo da parte del singolo cittadino e il beneficio che lo stesso ne trae. In particolare il suo gettito va a finanziare i costi della manutenzione del verde pubblico e delle strade comunali, l'arredo urbano, l'illuminazione pubblica e l'attività svolta dalla polizia locale.

La legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità per l'anno 2014) prevede che ogni comune italiano interessato debba individuare i servizi indivisibili, dando indicazione analitica, per ciascuno di tali servizi, dei relativi costi alla cui copertura il tributo sia diretto. Insieme con le aliquote del TASI, il Comune dovrà approvare l'elenco dei servizi che verranno pagati con l'introito del nuovo tributo e le somme destinate a ciascuno di essi.



Riferimenti normativi:
Legge n. 147/2013 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014)"
Legge n. 208/2015 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità per il 2016)"

Chi contattare in ComuneUfficio Anagrafe

Contributi regionali indirizzati a coloro che necessitano di un sostegno economico per il pagamento del canone di affitto.
Erogato a rimborso delle spese sostenute per i canoni di locazione con alto grado di incidenza sul reddito.

Può essere richiesto da chi ha un regolare contratto di affitto, residenza anagrafica in questo comune, cittadinanza italiana, comunitaria o con regolare permesso di soggiorno, non titolarità di alcun componente il nucleo di diritti di propietà, usufrutto o abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo. Ad esclusione degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Occorre presentare al momento dell'uscita del bando una domanda su apposito modulo (scaricabile dai collegamenti al sito di Regione riportati a fondo pagina), allegando dichiarazione ISE, copia del contratto, copia della registrazione annuale, copia delle ricevute attestanti il regolare pagamento del canone di locazione.

 
Riferimenti normativi: Art. 11 della legge n. 431 del 9/12/1998 (vedi link sotto)

Per approfondire (su altri siti)Art. 11 della legge n. 431 del 9/12/1998

Chi contattare in ComuneUfficio Anagrafe

Ogni cittadino maggiorenne può presentare la dichiarazione di cambio di residenza per sé e per le altre persone che costituiscono il nucleo familiare o convivenza (convento, convitto, caserma)*. 

Occorre presentare:

  • un documento di identità valido,
  • eventuale libretto di pensione,
  • modulo compilato per la variazioni di residenza su patente e libretto di circolazione dei mezzi di proprietà**
  • per icittadini stranieri: passaporto e permesso di soggiorno valido o attestato di regolare soggiorno.

 

In base a quanto previsto dal Decreto Semplificazione (D.L. n.5 del 9 febbraio 2012) convertito nella Legge n.35 del4 aprile 2012,i cittadini interessati potranno presentare le dichiarazioni non solo presso lo sportello anagrafico, ma anche:

  1. tramite postainviando una raccomandata con ricevuta di ritorno
  2. per via telematica, ad una delle seguenti condizioni:
  3. a) che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;
  4. b) che l'autore sia identificato dal sistema informatico con l'uso della Carta d'identità elettronica, della carta nazionale dei servizi, o comunque con strumenti che consentano l'individuazione del soggetto che effettua la dichiarazione;
  5. c) che la dichiarazione sia trasmessa attraverso la casella di posta elettronica certificata del dichiarante alla casella di posta elettronica certificata del Comune

 

La residenza decorre dalla data di presentazione della domanda, ma non può essere presentata prima della data di effettivo cambio di abitazione e comunque entro 20 giorni dalla data stessa.
L’effettiva variazione anagrafica avverrà entro 2 giorni lavorativi dalla data di arrivo della domanda. I tempi di variazione sono prorogabili fino a 30 giorni in caso occorra integrare documenti mancanti per il procedimento anagrafico.
Se entro 45 giorni dalla presentazione della domanda l’ufficio anagrafe non richiederà integrazioni all’interessato o non comunicherà l’esito negativo degli accertamenti svolti, il procedimento si considera concluso positivamente.
Qualora gli accertamenti disposti per verificare la sussistenza delle dichiarazioni rese dall'interessato provassero la non corrispondenza alla realtà di fatto ci sarà la decadenza del beneficio ottenuto e ne verrà data comunicazione all'interessato.
Ciò comporterà il ripristino della situazione anagrafica precedente e la segnalazione del nominativo del dichiarante (art. 76 del DPR 445/2000) all'autorità di Pubblica Sicurezza, per dichiarazioni mendaci in atto pubblico.

 

Inoltre, il D.L. 28.03.2014, n. 47 (convertito nella Legge n. 80 del il 23.05.2014) all’articolo 5 “Lotta all’occupazione abusiva”, prevede che:
"Chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo, non può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge”.

Ciò comporta che la residenza si misura non solo sulla abitualità della dimora ma dalla regolarità del titolo di occupazione.
Per questo, la dichiarazione di residenza sarà irricevibile qualora non fosse dimostrato che l'alloggio è occupato legittimamente. Le persone che non sono in possesso di un documento che dimostri la titolarità all'occupazione dell'alloggio in termini di proprietà o liceità della locazione, potranno dimostrare di potervi abitare tramite una dichiarazione del proprietario.
Nel caso in cui si voglia trasferire la propria residenza in un immobile già abitato da altri sarà indispensabile dimostrarne il consenso, allegando dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà:

In assenza dei documenti sopra indicati, attestanti la regolarità del titolo di occupazione, la dichiarazione di residenza sarà irricevibile. Nel caso di utilizzo di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà la stessa è sottoscritta di fronte all'impiegato ricevente o dovrà essere accompagnata da fotocopia fronte retro del documento d'identità del sottoscrittore.

 

Il cambio di indirizzo non ha alcun costo.

 

 

Norme di riferimento:

Legge n. 80/ 2014

D.L. n. 47/ 2014 ;(art. 5)

Legge , n. 35/ 2012

D.L. n. 5/ 2012

Circolare MIACEL n. 1/ 1997

D.P.R. n. 610/1996

Circolare MIACEL n. 11/ 1995

D.P.R. n. 223/ 1989 (artt. 6 e 13)

Legge n. 1228/ 1954

 

 

Note

* in caso di convivenza la dichiarazione può essere presentata esclusivamente dal capo-convivenza (responsabile che dirige la convivenza). 
** Presso l'Ufficio Centrale Operativo della Direzione Generale della Motorizzazione Civile é attivo il numero verde 800-232323 per informazioni sullo stato di aggiornamento della pratica.

Chi contattare in ComuneUfficio Anagrafe
 

Attesta la residenza (effettiva dimora) del singolo cittadino o della famiglia nel comune.

Ha validità 6 mesi rinnovabili -se i dati non sono cambiati- mettendo, in fondo al certificato stesso, la seguente dichiarazione: 'Il sottoscritto... nato a... il... dichiara sotto la propria responsabilità che i dati contenuti nel presente certificato non sono variati dalla data di emissione. Data... Firma... ' (non autenticata).

I certificati possono essere rilasciati solo dal Comune di residenza e possono essere in carta libera o in bollo a seconda dell'uso.

Si deve compilare un apposito modulo direttamente presso gli sportelli dell'ufficio di competenza, muniti di regolare documento di riconoscimento.

Al cittadino è inoltre consentito di presentare in via definitiva alle pubbliche amministrazioni, ai gestori o esercenti di pubblici servizi ed ai privati (che acconsentano ad accettarla) una propria dichiarazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) relativa a stati od eventi - tra cui la propria residenza - in sostituzione del certificato.


Riferimenti normativi:
Legge n. 183/2011

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