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L’olivo
L’olivo e LEIVI un binomio inscindibile ,
per rendersene conto basta entrare nel
territorio di competenza comunale e
guardarsi intorno, il predominio ( 80%)
dei terreni coltivati è infatti
tenuto dalla pianta dell’olivo.
Originario dell’Asia Minore ( 12.000 anni
a.C.) si è spostato attorno al 3.00 a.C.
nel bacino del mediterraneo, dove ancor oggi
rappresenta il 90% della produzione
mondiale.
Nel secolo diciottesimo arrivarono a Leivi
da Bobbio, attraverso le strade del sale i
monaci di S. Colombano che iniziarono a
bonificare le colline, terrazzare e
impiantare oliveti attorno ai loro
monasteri.
Ancor oggi esistono diversi siti nella
collina olivata che in dialetto vengono
chiamati Munastè .
L’olivo è una pianta estremamente longeva,
tanto che può agevolmente raggiungere alcune
centinaia di anni, ciò è dovuto
essenzialmente alla capacità che ha questa
pianta di rigenerare completamente
abbastanza facilmente sia la chioma che
l’apparato radicale, un volta che questi
siano stati danneggiati o distrutti , mal
sopporta il freddo intenso può subire danni
già a –8°C.
Caratteristica dell’olivo che
ritroviamo sia nelle piante giovani che in
quelle adulte , è la formazione di
iperplasie (ovoli )nella zona del colletto
appena sotto la superficie del terreno nelle
piante più vecchie l’ammasso di ovoli è tale
da costituire un voluminoso ingrossamento
alla base del fusto
che prende il nome di pedale o ciocco.
Le radici di tipo avventizio sono
superficiali e molto espanse, anche in
terreni rocciosi dove si ha uno spessore di
terra molto limitato(20-30 cm ).
L’olivo è una pianta sempreverde, le foglie
coriacee, lanceolate con lembo leggermente
ricurvo verso il basso, la pagina inferiore
di colore più chiaro e ricoperta di peli
stellari per controllare la traspirazione ed
economizzare notevoli quantità d’acqua .
I fiori di norma ermafroditi sono
raggruppati in modo variabile da 10 a 15 in
grappoli chiamati migole ( rapue
in dialetto), queste si formano su rami
dell’annata precedente e su rami di due o
tre anni.
Il frutto è una drupa ovoidale del peso di 2
o 3 grammi,il colore varia dal verde al
violaceo al nero,la polpa è carnosa e ricca
di olio.
Gli stadi fenologici dell’olivo sono molti
ma i più importanti sono
stadio invernale con apici e gemme ferme
risveglio vegetativo con apici e gemme mosse
formazione dei grappoli fiorali, piena
fioritura , e cadura dei petali (15 aprile-
20 giugno)
allegagione i frutticini emergono dalla
cupola del calice ( dal 2 al 8 % dei fiori).
ingrossamento dei frutti e lignificazione
del nocciolo
( giugno- ottobre) .
invaiatura, il frutto cambia colore.
maturazione del frutto.
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