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Servizi Sociali
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ASSEGNO SERVIZI

Con delibera n°362
del 23/04/2004 la Giunta Regionale ha approvato la
diffusione dell'Assegno Servizi in tutta la Liguria.
Obiettivi
L'Assegno Servizi ha il fine di sostenere gli
anziani non autosufficienti, sotto il profilo sociale e
sanitario, e le loro famiglie nell'attività di
assistenza, integrando i diversi interventi di carattere
assistenziale, socio-sanitario e sanitario, in modo da
costituire alternative valide al ricovero in istituto.
L'Assegno Servizi è una misura aggiuntiva rispetto alle
prestazioni in vigore, per tutti dei cittadini aventi
bisogno, e non solo per chi si trova in uno stato di
povertà o con un reddito limitato.
Con questo assegno si possono ricevere prestazioni di
aiuto domestico (lavori di casa) o tutelare
(per esempio nella cura all’alimentazione, l’igiene
personale, ecc…).
Per i coloro che richiedono prestazioni miste di tutela
della persona e cure sanitarie, l'utente viene valutato
dall'Unità di Valutazione Multidimensionale (Uvm),
che predispone un piano assistenziale ed attiva
l'erogazione delle prestazioni sanitarie necessarie
(specialisti, infermieri, fisioterapisti). Le
prestazioni sanitarie sono completamente a carico delle
Aziende USL.
L'assegno può avere un valore pari a 1.550 euro oppure
3.100 euro oppure 5.170 euro e viene erogato con
concorso alla spesa da parte dell'utente nella
misura del 20% o del 35% o del 50% del valore
dell'assegno, in base alle condizioni economiche del
richiedente, valutate con l'indicatore della situazione
economica equivalente ISEE (D. Lgs 109/98).
Valore e durata
dell'assegno:
Sono state
individuate 3 fasce, collegate a tre differenti livelli
di natura del problema, gravità e persistenza del
bisogno di assistenza:
Ÿ
tipo A, del valore di euro 5.170,00
Ÿ
tipo B, del valore di euro 3.100,00
Ÿ
tipo C, del valore di euro 1.550,00
L'assegno può essere
erogato una sola volta all'anno. Per le situazioni
particolarmente gravi, nell'arco dello stesso anno può
essere ripetuto l'assegno di tipo C (euro 1.550), che
può anche essere erogato nell'anno in aggiunta a un
assegno di tipo A (euro 5.170).
Concorso alla spesa:
Il cittadino concorre alla spesa dell'Assegno Servizi in
base alle proprie condizioni economiche, che vengono
valutate applicando l'Isee (indicatore della situazione
economica equivalente Isee - D. Lgs 109/98).
Sono previste tre aliquote di compartecipazione:
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valore Isee sino
a euro 8.300: la compartecipazione del
20% |
|
valore Isee da
euro 8.300 a euro 13.000: compartecipazione del
35% |
|
valore Isee superiore a euro
13.000: compartecipazione del 50%
|
Per la prima aliquota,
nel caso in cui il cittadino nopn sia in grado di
concorrere alla spesa, il Comune valuta la possibilità
di sostituirsi all'utente nel versamento della quota di
compartecipazione.
Modalità di erogazione
L'assegno può essere erogato sotto forma di buoni,
nel caso di prestazioni erogate da operatori delle
cooperative sociali, o di un contributo a rendiconto
se l'utente ha assunto un assistente familiare.
a) Buoni: un buono corrisponde ad un'ora di
assistenza da parte di operatori delle cooperative
iscritte nell'Elenco
regionale delle cooperative sociali
che aderiscono all'Assegno Servizi.
I buoni sono di due tipi, corrispondenti alla tipologia
delle prestazioni (aiuto domestico familiare, assistenza
tutelare) e corrispondono al costo orario dei servizi
delle cooperative sociali di cui alla deliberazione di
Giunta regionale 21 gennaio 2002 n. 34.
Il buono per l'assistenza familiare (di colore
rosa) corrisponde al costo orario pari a euro 14,89
(euro 14,32 + 4%Iva) così composto:
-
euro 13,15 costo
orario 3° livello Ccnl cooperative sociali (euro
12,64) più il 4% Iva
-
euro 1,74 quota
forfettaria comprendente spese di funzionamento,
ammortamento beni e servizi e costo di gestione
comprensiva di Iva
Il buono per l'assistenza
tutelare (di colore verde) corrisponde al costo
orario di euro 16,35 (euro 15,72 + 4% Iva) così
composto:
-
euro 14,19 costo
orario 4° livello Ccnl cooperative sociali (euro
13,64) più 4% Iva
-
euro 2,16 quota
forfettaria comprendente spese di funzionamento,
ammortamento beni e servizi e costo di gestione
comprensiva di Iva.
b) Contributo a
rendiconto: se l'utente ha già un assistente
familiare o badante regolarmente retribuito, può
richiedere un contributo a rendiconto, purché il
collaboratore risulti già assunto per l'assistenza al
momento della domanda e abbia frequentato, o si impegni
a frequentare, l'apposito percorso formativo per
l'assistenza familiare organizzato dalla Regione.
La quota di compartecipazione alla spesa da parte
dell'utente viene determinata in base al valore Isee del
richiedente e verrà decurtata dal valore dell'assegno.
Il contributo potrà essere erogato in più quote, previa
verifica dell'attività svolta dal collaboratore e dei
pagamenti fatti dal richiedente per le prestazioni
ricevute e per i versamenti Inps.
I
destinatari della sperimentazione sono le persone
anziane (con età superiore a 65 anni), i cui familiari
(o altri aiuti informali) si impegnano nell'assistenza a
domicilio nei seguenti casi:
1.
assistenza prolungata, sostitutiva al
ricovero in Rp e Rsa
2.
assistenza a termine nel caso di malati
terminali o con gravi problemi socio sanitari
3.
post degenza ospedaliera, in alternativa
al ricovero in Rsa
4.
per gravi non autosufficienze da demenze
o esiti da patologie neuromotorie, come misura
sostitutiva al ricovero in residenza, utilizzata in
maniera aggiuntiva al centro diurno.
La tipologia delle prestazioni acquisibili con
l'assegno e soggetti erogatori
L'assegno dà diritto ad acquisire prestazioni di:
Ÿ assistenza
familiare: prestazioni sostitutive o integrative delle
cure familiari, erogate da operatori che hanno
frequentato o frequenteranno i corsi per l'assistenza
familiare organizzati dalla Regione. Per facilitare la
reperibilità degli operatori di assistenza familiare
saranno predisposte apposite "liste" di operatori
certificati, alle quali potranno iscriversi coloro che
hanno frequentato le attività formative sopra indicate.
Nel caso non sia temporaneamente possibile accedere alla
formazione, è richiesto l'impegno a frequentare i corsi
non appena saranno disponibili. Per gli operatori -
anche quelli assunti dalla famiglia - è richiesta la
regolarità del rapporto di lavoro.
Ÿ
assistenza tutelare: erogata da operatori
qualificati per l'assistenza tutelare, in servizio
presso le cooperative sociali accreditate iscritte
nell'elenco regionale, secondo criteri di
professionalità, qualità ed esperienza nel settore.
L'utente sceglie liberamente la cooperativa sociale tra
quelle iscritte nell'elenco regionale. Può anche
esprimere alla cooperativa sociale una preferenza per un
operatore già conosciuto oppure concordare con la
cooperativa la continuità di uno stesso operatore. Si
può altresì esprimere un gradimento sull'operatore.
Per maggiori informazioni
vi preghiamo di rivolgervi ai Servizi Sociali
Telefono 0185 365363
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